 SocioFondatoreAMP FuoriDiTesta
 Group: SociFondatoriPosts: 4834 Status:  | |
| Una nostra socia (grazie grazie) s'è accorta tempo fa di questo articolo online link: http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/03/20/...menopausa.shtmltesto: Una dirigente d'azienda, manager nel pieno della carriera, interviene a una riunione. All'improvviso comincia a sudare, è colta da vampate di calore ed è costretta a chiedere una pausa. Una scena immaginaria ma assolutamente realistica: la donna è semplicemente in menopausa. Una condizione fisiologica dopo i 50 anni, che oggi va affrontata con uno sguardo nuovo: se fino a pochi decenni fa la menopausa corrispondeva alla vecchiaia e alla pensione (ma all'inizio del '900 erano addirittura una rarità le donne che riuscivano a vivere fino a 50 anni) oggi "esplode" nel pieno della maturità, a 47, 50, 52 anni, quando nei paesi occidentali si è in piena carriera. Col risultato che, solo in Italia, si stima ci sia un esercito di 12 milioni di donne in menopausa. «Oggi - conferma il ginecologo Giovanni Scambia, direttore del dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente dell'Università Cattolica di Roma - l'età media delle donne supera gli 80 anni. Questo significa che si può passare anche un terzo della propria vita in menopausa. Senza contare le menopause precoci, che sono in aumento. La sfida è conciliare i sintomi, che oltre alla cessazione del flusso mestruale comprendono vampate di calore, sudorazione, nervosismo, invecchiamento della pelle, atrofia vescicale e vaginale, con una vita pienamente attiva e inserita nel tessuto sociale». Per consentire alla famosa donna manager di gestire al meglio la sua carriera, ma anche per salvaguardare i rapporti di coppia, a rischio a causa dell'atrofia vaginale. «Una donna in menopausa non è malata - ricorda Scambia - perché è semplicemente entrata in una fase fisiologica della vita. Ma va seguita e monitorata da un ginecologo, e a volte anche da uno psicologo, per superare le prime fasi della menopausa, ma anche per tenere sotto controllo la sua salute». Perché non ci sono solo i sintomi visibili: la menopausa aumenta i rischi di osteoporosi, e l'assenza di estrogeni provoca un accresciuto rischio di patologie cardiovascolari. Come intervenire? «La terapia più ovvia è quella ormonale: visto che la menopausa non è altro che la cessazione dell'attività ormonale ovarica, noi somministriamo degli ormoni che riequilibrino la situazione. Ma su questa terapia si è acceso un dibattito tra esperti, soprattutto perché presenta non pochi effetti collaterali». Gli ormoni infatti aumentano il rischio di tumore al seno, ma anche di ictus, embolia polmonare e demenza. Specie se somministrati per molti anni. «Oggi - spiega Scambia - la comunità scientifica ha un atteggiamento equilibrato: la terapia ormonale si valuta caso per caso, studiando i sintomi della paziente e le sue esigenze di vita e professionali, considerando la predisposizione (anche familiare) al tumore al seno, e valutando le modalità di somministrazione, per esempio l'opportunità di usare cerotti transcutanei o di somministrare terapia orale, e poi si decidono modalità e durata, tenendo conto che dopo i 5 anni di terapia il rischio di tumore al seno aumenta. In alcuni casi anche preparati di origine vegetale come i fitoestrogeni possono essere utilizzati con successo. In ogni caso, segnala l'esperto, «può essere sottoposta a terapia anche una donna che ha già avuto un tumore al seno o ginecologico». Anche la vita sessuale va salvaguardata: «L'atrofia vaginale può creare problemi, ma esistono creme vaginali molto efficaci. In alcuni casi ("non molti", precisa Scambia) nei primi tempi la donna ha bisogno di un supporto psicologico: «La menopausa crea scompensi ormonali, a volte è uno shock. In questi casi è il ginecologo che eventualmente segnala la paziente a uno psicologo, che segue la donna per tutto il periodo di "adattamento" alla nuova condizione». Ma la prima terapia, avverte l'esperto, è lo stile di vita: «Bisogna sforzarsi di avere un'igiene di vita sana, un'alimentazione corretta specialmente se si è soprappeso, un'attività fisica regolare soprattutto aerobica, che facilita il metabolismo. E poi abituarsi a controlli periodici, specialmente quelli cardiologici». Diverso è il caso della menopausa precoce, che colpisce sempre più donne sotto i 40 anni. Non conosciamo tutte le cause che possono portare alla menopausa precoce ma sicuramente il fumo, alcune malattie metaboliche, ma anche condizioni di forte stress sono implicate. Lo stile di vita di oggi può senz'altro facilitare una menopausa precoce, che nei casi più gravi, sotto i 40, mette a rischio anche la fertilità. A causa dell'innalzamento dell'età media della prima gravidanza, ci è capitato di seguire donne che sono entrate in menopausa senza fare in tempo a rimanere incinta». * Agi Salute - Paolo Giorgi Ha anche notato alcune inesattezze nelle informazioni, e ci ha segnalato la cosa, aiutandoci poi a scrivere una gran bella lettera di chiarimento sui temi e di presentazione dell'Associazione e della "Menopausa Precoce". Il giornalista (penso di poterlo riportare senza incappare in problemi) ha risposto ringraziando per la mail, scusandosi per le lacune nel testo, e chiedendoci di informarlo di eventuali nostre iniziative di carattere medico. E così abbiamo un nuovo "potenziale" contatto-stampa! Grazie alla nostra intrepida Socia  |